• Maria Giovanna Cogliandro

Chiusi in casa è un continuo tiro al piattello



Stiamo male. Questa reclusione sta sortendo gli effetti che in molti probabilmente avevamo immaginato anche se non volevamo crederci.

Fino a ieri pomeriggio ce l'avevamo a morte (letteralmente) con i ragazzi scesi dal nord a infettarci. Poi, da ieri sera, il tiro al piattello ha trovato un nuovo bersaglio. E così stamattina tutti a provare a far diventare nuvola di fumo il piattello "Pallaria". È stato lanciato in aria ieri da un servizio di Report e noi, come sempre, ci siamo fatti trovare pronti dietro la nostra linea di tiro e gli abbiamo sparato contro per l'intera mattinata. Fino a ieri, e i più fino a stamattina, ignoravamo completamente chi fosse Domenico Pallaria ma poco importa, questo hanno lanciato e su lui miriamo.

Pallaria, per chi non lo sapesse, è l'attuale Capo della Protezione Civile calabrese ma non è stato scelto da Jole Santelli, bensì da Mario Oliverio. Qualche settimana fa Pallaria è stato chiamato ad affiancare Antonio Belcastro, a sua volta indicato dall'attuale governatrice come delegato per la gestione dell'emergenza Covid-19. Quindi quando alla Santelli viene chiesto perché ha scelto Pallaria, di cosa ci si meraviglia se risponde: "E chi dovevo indicare?"?

Pallaria era già lì, era già capo della Protezione Civile, perché così è stato voluto da chi c'era prima di lei. Avrebbe potuto nominare un nuovo capo? In piena emergenza? Facendosi magari consigliare male dalla fretta e facendo fuori chi era stato messo lì da qualcun altro perché evidentemente considerato all'altezza? La nostra governatrice ha preferito lasciare le cose come stavano e nominare un delegato che Pallaria avrebbe affiancato. Ora, che Pallaria abbia fatto una figura barbina, è fuori dubbio. Ma ricordarlo come colui che non sapeva cosa fossero i ventilatori polmonari mi sembra un tantino riduttivo. Eppure tutti a concentrarsi su questa sua imperdonabile pecca. A me, sinceramente, ha maggiormente lasciato di stucco l'istante in cui la giornalista fa notare che "ci sono ospedali che non sono ancora dotati dell'agibilità..." e Pallaria replica: "Può darsi, può darsi, può darsi". Come può darsi? Non dovresti saperlo? Come si può, sapendo di essere ripresi e di finire sulla tv nazionale, mostrare questa totale incompetenza e non preoccuparsi neppure di dissimularla? La risposta di Pallaria denota che non solo non è la persona giusta per affrontare l'emergenza, ma non lo è neanche per far fronte all'ordinario. L'agibilità di un ospedale non è richiesta solo in una situazione di emergenza, deve essere un requisito garantito di norma. Quindi non accaniamoci perché il Capo della Protezione Civile della nostra regione non sappia come sia fatto un ventilatore polmonare, questo possiamo anche perdonarglielo, in fondo si è trovato catapultato in una realtà completamente sconosciuta, e non escluderei la stessa ignoranza in materia dei capi della protezione civile di altre regioni. Accaniamoci perché è stato messo lì e non sarebbe stato in grado di garantirci sicurezza già da prima di essere travolti dall'emergenza.

Io capisco che è un periodo difficile, che l'essere bombardati da continue notizie che ci stanno facendo sperimentare la paura più buia ha paralizzato le nostre sinapsi tanto da essere solo in grado di puntare al piattello di argilla che di giorno in giorno ci viene propinato ora da questa, ora da quella regia, ma riflettiamo, cazzo, abbiamo tutto il tempo del mondo per farlo. Cerchiamo di individuare quali siano i veri problemi su cui concentrarci. Stiamo mostrando un morboso attaccamento alla vita che sì, è fondamentale ma ci sta facendo dimenticare di tutto il resto. Perché c'è un resto oltre la vita: c'è la dignità. Se avessimo a cuore la dignità quanto abbiamo a cuore la vita, daremmo davvero un senso a quest'ultima.

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